I beni confiscati alle mafie

La legge “Rognoni-La Torre”, del 1982, ha come obiettivo quello di combattere le mafie sul versante patrimoniale.

 

Uno strumento normativo che ha avuto un’importante evoluzione nel 1996, grazie a una raccolta promossa da Libera.

La proposta popolare  ha portato all’approvazione della legge 109 del 1996, la quale stabilisce come i beni confiscati non possano avere altra funzione se non quella di servizio alla società, devono tornare cioè alle comunità alle quali sono stati sottratti e diventare servizi, scuole, strumenti e luoghi di lotta al disagio.

 

Acmos ha deciso di impegnarsi nella restituzione alla cittadinanza di quello che un tempo apparteneva ai mafiosi, trasformando questi luoghi in spazi di democrazia, incontro, cultura e produzione di lavoro.

Una scommessa in cui crediamo da anni, impegnandoci in questi progetti  che sono la dimostrazione tangibile di come lo Stato possa sconfiggere le mafie.